
Tutti abbiamo seguito con grande curiosità l’annuncio del Samsung Galaxy Note 2. Si tratta di un prodotto tecnologico che non può non essere visto con positività da parte di tutti coloro che sono appassionati di smartphone, di tablet e di tecnologia in generale. Si parlava da tempo della possibilità dell’introduzione di una fotocamera, nel dispositivo mobile, da 13 MegaPixel. In realtà, come abbiamo avuto modo di vedere nel corso della presentazione del nuovo prodotto tecnologico, questo non è successo, dato che la fotocamera scelta per il nuovo device portatile è da 8 MegaPixel, stesse caratteristiche della camera che troviamo nel Samsung Galaxy S3.
Ma come mai è successo questo? Perché in precedenza le voci ci parlavano di un sensore diverso da quello che poi in realtà abbiamo visto nell’anteprima del Samsung Galaxy Note 2 all’IFA 2012? I rumors in effetti non erano completamente privi di senso, visto che a quanto pare l’intenzione iniziale da parte dell’azienda produttrice del device era proprio quella di integrare una fotocamera migliorata, con un sensore da 13 MP.
E allora, che cosa è successo? A quanto sembra, Samsung, per l’integrazione delle nuove fotocamere, si sarebbe rivolta a Sony, chiedendo una fornitura di camere per il suo dispositivo. Ma Sony non sarebbe riuscita a soddisfare la domanda di sensori CMOS di ultima generazione chiesti da Samsung, che aveva intenzione di migliorare ulteriormente le caratteristiche tecniche ufficiali del Samsung Galaxy Note 2. Samsung quindi avrebbe preferito andare sul sicuro, scegliendo i sensori da 8 MP.
Successivamente però si è scoperto che anche LG aveva chiesto una fornitura di questo genere, considerando che proprio una camera dalle caratteristiche maggiormente avanzate sarà presente nel futuro LG Optimus G. In questo caso Sony avrebbe detto di sì alla fornitura delle fotocamere più potenti.
Per quale motivo quindi Samsung non è riuscita ad avere le fotocamere, mentre lo stesso non possiamo dire di LG? La soluzione è più semplice di quanto si pensi e non riguarda assolutamente accordi di concorrenza in un mercato, quello dei prodotti tecnologici mobili, che si fa ogni giorno sempre più agguerrito.
La motivazione, molto probabilmente, può essere ricercata nella quantità di fotocamere richieste da Samsung e da LG. Samsung probabilmente avrà chiesto tra i 5 e i 10 milioni di sensori, effettuando una stima interessante che tiene conto anche del successo dei precedenti prodotti di questo genere, come il Galaxy S3 o il Galaxy Note.
LG invece avrebbe chiesto per il suo nuovo Optimus G una quantità inferiore di sensori per fotocamera, probabilmente circa un milione. Ecco quindi spiegato l’arcano: Sony non avrebbe una disponibilità talmente elevata per accontentare le richieste di Samsung. Certo, è un vero peccato.
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