
Mozilla Thunderbird è stato uno dei client di posta elettronica più usati degli anni passati, nonché uno dei software di punta delle Fondazione Mozilla. Negli ultimi mesi, il client open-source è stato aggiornato molto frequentemente, fino ad arrivare alla release stabile numero 13. Il suo percorso però finisce qui, Mozilla smetterà infatti di migliorarlo e dice stop allo sviluppo del programma. Gli ingegneri che hanno lavorato al client sono ora impegnati in altri progetti, comunque, in caso di necessità verranno rilasciati update e bugfix. Se Thunderbird non è morto, poco ci manca.
I più di 20 milioni di utenti che ancora utilizzano l’applicazione non verranno però ignorati, il 20 novembre saranno rilasciati degli update per la versione classica e per la versione Thunderbird ESR (Extended Support Release), in questo modo entrambe le versioni avranno le stesse features. Nel blog ufficiale di Mozilla, Mitchell Baker comunica che “continued innovation on Thunderbird is not the best use of our resources given our ambitious organizational goals“, che indica la volontà della Fondazione di dedicarsi ad altri progetti come il browser Firefox ed un possibile futuro sistema operativo mobile, Firefox OS.
Thunderbird è stato un rivale open source di Microsoft Outlook per molto tempo, ora però, gli utenti si sono spostati dai software desktop alle applicazioni Web e alle apps mobile. Con il browser Firefox mobile, il Web Store per le applicazioni in stile Chrome Web Store, Mozilla ha mostrato di volersi sempre di più lanciare verso il Web e il mondo mobile per stare al passo con i tempi, e forse questa sarà la scelta migliore. Il momento dell’annuncio lascia però perplessi, solo un mese fa’ Mozilla ha infatti annunciato la release della nuova versione con delle nuove interessanti funzionalità, come ad esempio l’opzione per la condivisione di files di grandi dimensioni, gli indirizzi mail personalizzati… D’ora in avanti però le uniche novità riguarderanno la stabilità e i bug.
“Concentrarsi sulla stabilità di Thunderbird e spingere sull’innovazione tramite altre soluzioni sembra una scelta naturale dopo aver visto crescere la popolarità delle alternative basate sul Web per la gestione delle email“, questa è l’intenzione del presidente della Foundation. Mitchell, ci tiene a precisare che questo non significa la morte o il pensionamento del programma, ma semplicemente un cambio di rotta, o meglio di strategia. In realtà, quando lo sviluppo di un software viene bloccato, si decide di non implementare più nuove funzionalità e si lascia l’innovazione interamente nelle mani della community, si può (quasi) dichiarare la chiusura del progetto.
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