
Ebbene sì: anche Mac non è più immune ai virus e ai malware. Si chiama Mac Defender o Mac Security il finto antivirus che sta mettendo in crisi le certezze nel campo della sicurezza informatica di tutti gli appassionati della Apple. Colpa, probabilmente, dell’aumento di popolarità del sistema operativo Mac OS X, giunto ormai al 5,4% di quota di mercato nel mondo e addirittura al 10 negli Stati Uniti. Numeri divenuti ormai sufficienti per attrarre l’attenzione degli hacker di tutto il mondo.
L’applicazione maligna si scarica automaticamente tramite JavaScript sotto forma di file ZIP e, se installato, provoca l’apertura di pop-up legati a siti pornografici e di messaggi che segnalano erroneamente la presenza di virus nel sistema e che chiedono lo scaricamento e l’installazione della versione completa del software, dal costo di 80 dollari, per mettere in sicurezza il proprio computer. Un acquisto che non solo risulterebbe inutile, ma darebbe in mano ai cybercriminali il numero della carta di credito.
Certo, gli utenti più accorti si insospettiranno immediatamente quando il programma chiederà loro il nome utente e la password di amministrazione per installare il programma, specialmente perchè si tratta di un file di installazione MPKG proveniente da fonte sconosciuta. Ma, evidentemente, sono in molti a cascarci, forse perchè non abituati ad attacchi di questo tipo. Dal 30 aprile scorso, infatti, le richieste di assistenza giunte alla Apple contro questo malware sono passate da poche decine a diverse centinaia nel mondo.
Per ora si tratta di una minaccia di bassa pericolosità, ma secondo diverse testate specializzate non si tratta che dell’inizio di una potenziale ondata di virus in arrivo nel mondo Mac. E, come spesso capita quando le cose si mettono male, in attesa di definire la strategia Cupertino preferisce trincerarsi dietro un ermetico ‘no comment’. Apple avrebbe infatti ordinato agli addetti del proprio customer care di non confermare nè smentire l’esistenza di questo malware e di sconsigliare agli utenti stessi di portare il proprio computer in un Apple Store.
La notizia giunge da un anonimo dipendente, che comunque ammette di aver trasgredito questa direttiva per aiutare i consumatori. In attesa di capire, dunque, quale sarà la posizione ufficiale, meglio affidarsi al buon vecchio fai da te: basta infatti selezionare Applicazioni, Utility e poi Monitoraggio Attività e cercare nel filtro Mac Defender per scoprire se si è infetti. In questo caso, evidenziando il programma e cliccando sullo stop in alto a destra il processo collegato verrà disattivato.
A questo punto basta entrare in Preferenze di Sistema, Account per eliminarlo anche dagli Elementi di login. Infine, trascinando nel cestino la cartella dell’applicazione ci si sarà liberati definitivamente del trojan.
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