Come ricaricare lo smartphone in venti secondi [VIDEO]
Ricaricare la batteria di uno smartphone in 20 secondi: questa la straordinaria invenzione di una studentessa californiana di 18 anni. "Ho sviluppato un dispositivo in grado di accumulare energia. Una sorta di deposito che può contenere una grande quantità di energia in un volume molto ridotto. È anche flessibile, così da poter essere impiegato su display roll up, su vestiti e tessuti. Ci sono molte differenti applicazioni e vantaggi possibili rispetto alle consuete batterie", ha spiegato Eesha Khare ai media statunitensi.
La ragazza californiana è stata riconosciuta come uno dei migliori scienziati di tutto il mondo aggiudicandosi un premio di 50 mila dollari alla International Science and Engineering Fair, 64esima edizione del concorso per scienziati in erba che la Intel Corporation organizza ogni anno su scala mondiale e che ha visto partecipare altri 1.600 ricercatori provenienti da 70 Paesi. Grazie al denaro vinto, in autunno la ragazza di Saratoga andrà a studiare ad Harvard, e sembra sia stata già contattata dal gigante del web, Google.
In sostanza, la novità dell'invenzione consisterebbe in una batteria ad alta densità energetica, in cui si immagazzina energia elettrica. Il dispositivo è stato testato finora solo per alimentare una luce a LED ed ha funzionato.
Caratterizzato da una dimensione decisamente ridotta, il nuovo dispositivo può durare fino a 10.000 cicli di carica-ricarica, dieci volte più delle batterie tradizionali. Come spiega la Intel, l'invenzione può essere applicata anche sull'auto elettrica del futuro.
Insieme ad Eesha Intel ha premiato il 19enne romeno Ionut Budisteanu con il E. Moore Award per il suo prototipo di AI low cost in grado di comandare un automobile senza pilota. Il 17enne Henry Lin si è invece aggiudicato l'intel International Science and Engineering Fair grazie al suo modello che spiega come misurare in modo più accurato la materia oscura nell'Universo.
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Xbox One, nuova console Microsoft [VIDEO]
Microsoft ha presentato ufficialmente la Xbox One: la nuova console next-generation di cui ne è anche stato svelato il design, nuovo Kinect e controller. Media Center, Gaming console e PC: sono le tre anime che formano la nuova Xbox. Tre sono le basi software su cui poggia: Xbox OS, Windows 8 e Smart Glass ed, infine, tre sono gli elementi che dovranno decretarne il successo: integrazione, Xbox LIVE, Kinect.
Il presidente della divisione Xbox Don Mattrick, ha così ha inaugurato la presentazione evento: "Abbiamo messo a frutto 30 anni di esperienza nel settore dell’entertainment, realizzando una macchina che rivoluzionerà la vostra vita".
La nuova Xbox One punta, infatti, principalmente all'intrattenimento domestico: non solo videogiochi, ma entertainment in generale, tra musica, cinema tv, videocomunicazione e integrazione con l'universo mobile, a cui va aggiunta un'ottimizzazione del Kinect, che consentirà una maggiore interazione tra utente e console.
La Xbox One somiglia più ad un videoregistratore che ad una classica console: una scatola nera elegante e raffinata, dotata di superfici lucide. Il controller non presenta grosse rivoluzioni, ma risulta ottimizzato rispetto al suo predecessore. Il nuovo Kinect è invece integrato perfettamente nel sistema ed è stato perfezionato per consentire maggiore velocità e precisione riguardo all'interazione tra utente e console.
La nuova Xbox presenterà una CPU 8 core, con 8 GB di RAM e un hard disk da 500 GB. Alla console è integrato un lettore Blu-Ray, un modulo wireless 802.11n con WiFi Direct, connettività USB 3.0 e porta HDMI In/Out.
Xbox One renderà inoltre, ogni televisione una smart TV, ovvero una tv intelligente in cui tutte le funzionalità vengono monitorate e pianificate tramite comandi vocali o gestuali, anche grazie ad un interessante sistema di riconoscimento dell'utente. Inoltre sarà possibile anche usufruire dello snap mode, che ci consentirà di monitorare più funzioni insieme.
Per finire, la Xbox One si avvarrà anche di SmartGlass, che consentirà di monitorare le funzioni della nuova Xbox tramite il proprio smartphone, e Xbox Live, potenziato al massimo visto il supporto di 300mila server.
La data di uscita di Xbox One non è stata fissata ancora da Microsoft, che durante la presentazione si è limitata a parlare di entro fine 2013 come finestra temporale per l'arrivo della console sul mercato. Maggiori informazioni si potranno avere sicuramente in occasione del prossimo E3, per il quale l'azienda di Redmond ha annunciato di avere in serbo il "prossimo capitolo" dell'annuncio di Xbox One.
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Occhiali Google potranno anche twittare [VIDEO]
Con gli occhiali di Google - Project Glass - si potrà anche twittare: l'applicazione ufficiale di Twitter per questi particolarissimi gadget sarebbe già in fase di testing, come dimostrato da un tweet rivelatore dello sviluppatore Shiv Ramamurthi @mogrooth ("just shared a photo #throughglass") che poi è stato immediatamente eliminato. Ma al web non sfugge niente e così la voce è stata immediatamente riportata da tutte le fonti più autorevoli. I Google Glass arriveranno fra qualche mese, ma già da oggi possiamo anticipare che permetteranno anche di scattare foto e di condividerle sul social network insieme a brevi messaggi da 140 caratteri. Saranno una rivoluzione oppure l'ennesimo gadget poco utile? Scopriamo di più sugli occhiali hitech.
Google Project Glass svelano un altro sorprendente particolare: l'audio non si ascolterà nel modo tradizionale ossia con auricolari o cuffiette, ma per induzione ossea. Significa che l'organo sensoriale dell'udito percepirà direttamente le vibrazioni che giungeranno attraverso le ossa craniche dal dispositivo traducendole in suoni, voci, rumori. Gli occhiali di Google riscuotono un grande interesse da parte degli utenti. Per chi volesse saperne di più sui Project Glass, adesso è emersa un’altra importante novità che riguarda le caratteristiche di questi occhiali dalla realtà aumentata. Si tratta della possibilità per gli occhiali di Google di scattare le foto in maniera automatica. In sostanza il dispositivo eccezionale sarebbe in grado di scattare automaticamente delle fotografie, una ogni 10 secondi. Una caratteristica che sembra essere veramente accattivante e che probabilmente non tutti si aspettavano.
Tra l’altro c’è anche la possibilità di inviare le foto scattate in modo immediato e Google+, ricorrendo all’utilizzo della specifica funzione “Instant Upload”. Un’informazione che era destinata a rimanere privata, ma che invece è emersa attraverso un post pubblicato su Google Plus da Sergey Brin, co-fondatore di Google.
Ecco che cosa era stato scritto nel post privato, che per pochi secondi, per errore, è stato condiviso pubblicamente: “Stavo testando una funzione degli occhiali che scatta automaticamente una foto ogni dieci secondi, senza interruzioni [...] e questa immagine mi ha rapito. Adoro il paesaggio, la luce, la maestosità del cielo. Non l’avrei mai scattata senza gli occhiali”.
Già un brevetto aveva spiegato tutte le funzionalità degli occhiali di Google, ma ancora questa opportunità dello scatto automatico delle foto non era conosciuta. Senza dubbio si tratta di un’altra caratteristica in più che non può non fare piacere.
Si tratta di un tassello in più che dobbiamo aggiungere a ciò che dobbiamo sapere sui Project Glass. Le informazioni disponibili attualmente non sembrano mostrare una risoluzione molto alta delle immagini, che resta intorno ai 512x384 megapixel. Ma molto probabilmente il prodotto finale da questo punto di vista sarà molto più valido del prototipo.
C’è anche chi pensa che sarà abbassata la qualità delle immagini che saranno inviate a Google+, per rendere più efficace la connessione dati e la velocità di caricamento delle immagini stesse.
Sappiamo che gli occhiali di Google dovrebbero essere pronti per il prossimo anno, anche se è lo stesso Sergey Brin ad ipotizzare un probabile slittamento del prodotto nel 2014. In ogni caso non resta che aspettare ancora qualche tempo, per vedere in concreto tutte le funzionalità formidabili dei Project Glass. Anche noi non vediamo l’ora di provarli e di sperimentarli in modo diretto. Il prezzo indicativo corrisponde a circa 1.500 dollari.
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Microsoft Surface può installare app Android [FOTO e VIDEO]
Microsoft Surface non ha abbastanza applicazioni dedicate? Così come già capitato con Blackberry, si punta ad appoggiarsi a un market piuttosto ben conosciuto... avete mai sentito parlare di Google Play di Android? In realtà non si tratta di una soluzione proprietaria - sarebbe anche strambo pensare che Microsoft accetti un tale compromesso - quanto di un emulatore chiamato BlueStacks ovviamente indipendente. Nato già due anni fa, ma finora confinato al mondo delle beta, permette di installare software esterno per OS Android su Windows 8 oltre che su Windows XP/Vista/7 e anche su Mac. Su Surface sarà in grado di mostrare le applicazioni a pieno schermo, come spiegato sul sito ufficiale dal quale è possibile scaricarlo gratuitamente.
Microsoft Surface RT è finalmente pronto per l'uscita in Italia per oggi 14 febbraio con un colpevole ritardo di quasi quattro mesi rispetto al debutto nel resto dei paesi che contano. Per Microsoft Surface Pro si dovrà attendere ancora un po' visto che arriverà a inizio febbraio solo in USA e Canada (per prezzi di 899 e 999 dollari). Microsoft Surface RT è la versione più semplice, basata su architettura ARM e OS Windows RT e partirà da un prezzo di 499 euro per la versione da 32GB. A 599 euro si avrà quella da 64GB oppure quella da 32GB con Cover Touch (custodia con tastiera). Infine a 699 euro la versione superiore da 64GB con Touch Cover. Il display ha una risoluzione di 1.366x768 pixel, scopriamo il resto delle informazioni.
Microsoft Surface è il tablet presentato lo scorso ottobre dall’azienda di Redmond, che metterà a disposizione un ambiente di lavoro con la piattaforma Windows 8 o Windows RT. Anche se le caratteristiche del tablet erano abbastanza note già da parecchio tempo, Microsoft ha svelato tutte le potenzialità del nuovo prodotto tecnologico in occasione della presentazione del nuovo sistema operativo della famiglia Windows, il 26 ottobre appunto. Quali sono quindi le caratteristiche di Microsoft Surface? Vediamo nel dettaglio cosa ci offre questo nuovo tablet e quali sono le curiosità che dobbiamo assolutamente conoscere.
Per sapere nel dettaglio di cosa si tratta, dobbiamo renderci conto del fatto che Surface, presentato insieme al nuovo sistema operativo Windows 8, è un tablet molto particolare, una vera e propria estensione mobile di Windows 8. Microsoft ha voluto infatti introdurre in questo tablet tutte le caratteristiche del nuovo sistema operativo, dando agli utenti la possibilità di sfruttare delle caratteristiche avanzate, come l’originale tastiera touch cover, che ha uno spessore di soli tre millimetri e che si adatta perfettamente al tablet.
Questa tastiera infatti funziona da coprischermo e può essere utilizzata in maniera semplice, dopo che l’abbiamo staccata dallo stesso tablet. Si tratta di una tastiera molto funzionale a tutti gli effetti. Il dispositivo possiede anche un trackpad per un utilizzo facilitato del tablet, che diventa di fatto un mini notebook comodo da usare, anche quando vogliamo scrivere in mobilità. E, a questo proposito, Microsoft ha pensato anche alla produttività, offrendo agli utenti che acquisteranno Surface anche Office 2013 in versione Home & Student RT Preview, con installazione successiva dell’edizione definitiva dei programmi.
Surface ha un display da 10,6 pollici ClearType full HD, un processore Nvidia Tegra 3 con 2GB di Ram, Bluetooth, porta USB e memoria da 32 o 64 GB. Anche l’autonomia del dispositivo mobile dovrebbe essere abbastanza interessante.
Nel corso della presentazione, Panos Panay sostiene che la batteria dura anche per un’intera giornata. Molto interessante anche il sistema wireless, anche questo efficiente. Surface ha anche due fotocamere, una frontale e una posteriore, tutte e due a 720p HD. E voi, cosa ne pensate di Surface? Lo comprerete dal giorno 1?