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Robot e mattoncini Lego per imitare il movimento della mano umana [VIDEO]
Molto originale il robot che hanno creato i ricercatori della Cornell University e dell'Università di Chicago. Più esattamente si tratta di una pinza robotica, che ha delle mani costituite da vari materiali, tra i quali ci sono anche dei componenti granulari. Le mani del robot sono in grado di afferrare e di lanciare oggetti come meglio si vuole, replicando in tutto e per tutto il funzionamento del braccio umano. Gli studiosi non hanno voluto imitare in tutti i dettagli la struttura complessa degli arti umani, ma hanno preferito seguire una strada diversa. Nello specifico è stato utilizzato un materiale granulare racchiuso in una membrana elastica. Il tutto è stato montato all'estremità del braccio robotico. Si viene così a creare una mano robot che agisce come una morsa sugli oggetti. Prima la morsa stringe gli oggetti e poi li lancia verso un obiettivo ben preciso. Un robo-braccio molto innovativo, che dovrà essere ulteriormente studiato e precisato, costituendo una prospettiva importante soprattutto per il futuro. L'idea è sempre quella di imitare i movimenti della mano umana e il robo-braccio non è l'unica idea di questo genere. A proporre qualcosa di simile è stato Max Shepherd, che ha creato un robot composto da cavi, pezzi di plastica e mattoncini Lego; l'obiettivo è quello di imitare in tutti i dettagli i movimenti della mano umana.
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Android 5.0 Jelly Bean arriverà in estate?
Android 5.0 Jelly Bean molto probabilmente arriverà in estate. Android 5.0 Jelly Bean potrebbe rappresentare un grande successo, anche perché Android Honeycomb non ha ottenuto da parte di utenti il riscontro che si sperava. Questo prodotto che dovrebbe essere lanciato in estate dovrebbe rappresentare l’elemento su cui l'azienda di Mountain View punta in maniera particolare. Tra l’altro, come è emerso da alcune fonti, ci sarebbero molte novità in preparazione, che non mancheranno di essere apprezzata dal pubblico degli appassionati. Si pensa addirittura ad un’implementazione con elementi del sistema operativo Chrome. Per cui i nuovi dispositivi che Google metterà in commercio potranno avere dual boot: Chrome OS e Android 5.0 JB. Sempre più passi avanti per un sistema operativo come Android che sta diventando sempre più un sistema per l'intrattenimento domestico. Ma da che cosa si deduce la nuova versione di Android il molto probabilmente sarà a rilasciata in estate? Il tutto si capisce dalle date per l'evento Google I/O, molto importante per gli sviluppatori, i quali sicuramente devono essere informati sui piani che Google ha per il futuro. L'evento è stato deciso per il 27 giugno e si dovrebbe concludere il 29 giugno. Queste date possono essere molto indicative per far sperare nel lancio della nuova versione di Android. Non resta che stare a vedere.
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EcoBot III, il robot che trasforma i rifiuti in energia
EcoBot III è un robot molto particolare, uno dei più innovativi ritrovati della tecnologia, che permette di trasformare i rifiuti in energia elettrica. Il suo comportamento è davvero originale, perché per certi versi è molto simile a quello di un umano. Al pari degli uomini infatti EcoBot III riesce a digerire tutto ciò che assimila a vantaggio del proprio sostentamento. In pratica è in grado di alimentarsi con i rifiuti organici, i quali vengono poi trasformati in energia. Il tutto è possibile grazie alla tecnologia Microbial Fuel Cell. EcoBot III può mangiare veramente di tutto: foglie morte, insetti, urina, acqua sporca. Tutti i materiali di scarto vengono trasformati in energia e ciò che non serve viene espulso. Un'invenzione davvero straordinaria, che è stata messa a punto in Gran Bretagna presso i Bristol Robotics Laboratory. L'invenzione può contribuire ad una completa sostenibilità ambientale e allo stesso tempo rappresenta uno di quegli robot capaci di autorigenerarsi e forse anche di vivere a lungo. Siamo già in presenza delle nuove frontiere dei prodotti tecnologici? Da un certo punto di vista il tutto pare piuttosto fantascientifico, ma forse l'immaginazione non è tanto lontana dalla realtà.
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Google Wallet è vulnerabile, portafoglio elettronico a rischio
Google Wallet, ovvero il portafoglio elettronico per i pagamenti via smartphone, ha una grave falla nel sistema di sicurezza: il PIN è presente sia sullo smartphone, che in un apparecchio soggetto al rooting ed è raggiungibile. Fortunatamente gli utenti che hanno sottoposto il proprio smartphone a tale procedura non sono numerosissimi. La procedura in questione consente di accedere all'accesso di root dell'apparecchio. Con tali privilegi, nel caso un hacker avesse accesso fisico allo smartphone potrebbe rintracciare il file crittografato contenente il PIN e ottenerne i dati con un attacco brute force. Il brute force è uno dei metodi di pirateria informatica più comune, il quale simula tutte le combinazioni possibili di PIN fino a quando non ha trovato quella corretta. Le possibilità che ciò avvenga sono piuttosto scarse, ma il fatto che questa falla esista è piena responsabilità di Google. La corporation, a quanto pare, ha volontariamente fatto in modo che la struttura di sicurezza conservasse questa chiave sull'apparecchio e non l'affidasse alle banche che sostengono Google Wallet, rimuovendolo così dalla portata dei malintenzionati. Se i dati sensibili fossero conservati nell'elemento NFC, non ci sarebbero problemi di sorta, ma Google sarebbe ora costretta a cambiare completamente l'architettura del servizio. L'agenzia di sicurezza informatica Zvelo, che ha scoperto il problema, dice che a questo punto solo le banche stesse potrebbero far cambiare idea a Google. 'Google Wallet consente solo cinque codici PIN errati prima di sbattere fuori l'utente. Con questo attacco il PIN può essere rivelato senza nemmeno un tentativo invalido. Tutto ciò mette in discussione la sicurezza di questo sistema di pagamento mobile', si legge sul blog del team Zvelo. Com'è possibile vedere nel video, Il PIN di Google Wallet è memorizzato sul dispositivo stesso in un file cifrato accessibile dall'utente root. Proteggersi contro questo problema è una questione abbastanza semplice, non eseguire il root del vostro smartphone oppure assicurarsi di aver impostato un codice di blocco sullo smartphone al fine di garantire una maggiore sicurezza contro i malintenzionati.
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