
Era il 1986, 25 anni anni, quando fu creato il primo virus informatico denominato Brain. Thanks GOODNESS!! BEWARE OF THE er..VIRUS : this program is catching program follows after these messages….$#@%$@!!, con questa scritta Brain rivelava la sua presenza sui computer IBM con sistema operativo DOS.
Era un giorno di Gennaio, i fratelli Basit e Amjad Alvi, originari del Pakistan, specializzati nella creazione e distribuzione di software nel campo medico, certo nulla a che vedere con la medicina su iPhone di cui tanto si parla oggi e proprietari di una software-house con base a Lahore, decidono di creare un piccolo programma in grado di difendere i computer della loro società dall’attacco dei pirati informatici, appunto Brain.
La situazione però sfuggì loro di mano e piuttosto che difendere i Pc Brain li infettava, in particolare attaccava i vecchi floppy disk. Non volevamo fare danni, il nostro programma era solo una sperimentazione su come potesse essere a rischio la sicurezza dei computer in quegli anni in cui pochi conoscevano Internet e usavano la rete, questa è la dichiarazione dei fratelli Alvi, rilasciata in un’intervista esclusiva realizzato da F-Secure.
Sicuramente i fratelli pakistani erano in buona fede e del tutto incoscienti di essere stati precursori della contaminazione delle rete, ancora oggi esistente, come ad esempio i virus che colpiscono twitter. Nel frattempo insieme al più piccolo della famiglia Farooq, i frattelli Alvi hanno fondato un Internet provider tuttora in attività in Pakistan: la Brain.