Spotify, nuovo servizio di musica digitale sbarca negli USA

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Spotify

La guerra della musica ‘on the cloud’ è ufficialmente lanciata. Tre dei litiganti li conoscevano già: Google Music, iTunes su iCloud e Amazon Cloud Player. Il quarto incomodo si chiama Spotify: è nato in Svezia, in Italia non è ancora disponibile, per ora è attivo nel Regno Unito, Francia e Spagna, ma si prepara nei prossimi giorni a sbarcare anche negli Stati Uniti. Ed è già un successo annunciato.

L’arma vincente di questo servizio è proprio il suo concept, che di fatto unisce gli aspetti positivi di tutti i suoi concorrenti: permette di accedere istantaneamente ad una libreria di ben 13 milioni di brani in streaming, senza dunque dover scaricare nemmeno un byte, e soprattutto in via del tutto gratuita. Le uniche limitazioni sono di tempo, circa 20 ore massime al mese, e di pubblicità, ma se si vuole eliminare anche queste oppure ottenere lo scaricamento dei brani si possono pagare dei canoni comunque molto contenuti: 4,99 o 9,99 sterline mensili, a seconda dei piani.

Tutto ciò vale solo per i brani che non si possiedono sul proprio computer: in caso contrario, invece, si ottengono diritti di ascolto illimitato, eventualmente uploadndo sulla nuvola i pezzi non presenti. La forza di Spotify sta proprio negli innumerevoli accordi che ha stretto sia con le major discografiche che con le etichette indipendenti, tali da incrementare a dismisura la quantità di canzoni presenti.

Ovviamente, di contro, prima di far debuttare il servizio di musica digitale in una nuova nazione bisogna estendere i contratti anche su questo territorio: per farlo negli Stati Uniti, per esempio, si sono incontrati alcuni ostacoli, che tuttavia è stato possibile superare proprio negli ultimi giorni, aprendo la strada allo Spotify a stelle e strisce, già accolto entusiasticamente dalla stampa specializzata locale: ‘Il servizio musicale più cool che ancora non potete usare’, lo ha definito Wired.

Insomma, il parco utenti di sette milioni di persone, di cui un milione pagante, su cui Spotify può già contare è destinato a crescere esponenzialmente nei prossimi giorni. La data del debutto statunitense è ancora sconosciuta, ma presto ne sapremo di più. E non si tratta che del primo passo: il prossimo step sarà, pare, un accordo con Facebook che integrerà il servizio nel social network più famoso del mondo.

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