Sistemi operativi mobile, qual è il migliore?

Il numero degli utenti degli smartphone continua a crescere in questi giorni e così anche la varietà di scelta, non solo in termini di design ma anche di sistemi operativi. Ovviamente, tutta questa scelta può rendere la decisione dell’acquisto un po’ confusa. Perciò, per aiutarvi, abbiamo messo insieme questo confronto delle diverse piattaforme: iOS, Android, Windows Phone, Web OS e BlackBerry.
Nel confronto, diamo un’occhiata agli homescreen, alle notifiche e al sistema di multitasking, al browser e all’app store di ciascuno dei sistemi operativi, così da poter trovare insieme i pro e i contro di ognuno. Anche se non può sostituire la prova in prima persona dei dispositivi, speriamo che questo vi possa aiutare a capire cosa aspettarvi e quale scegliere nell’acquisto.
Homescreen

- iOS: La facilità d’uso è una delle principali caratteristiche dell’iPhone e dell’iOS. Non appena si accende il telefono, vi si presenta una visione a griglia semplice ma bella di tutte le diverse applicazioni. Un semplice clic su un’icona e si parte. Si può modificare la disposizione delle icone premendole a lungo e poi trascinandole nel punto desiderato. iOS supporta anche le cartelle, così da poter raggruppare le applicazioni simili. Detto questo, a parte la possibilità di cambiare lo sfondo, iOS non offre molte altre personalizzazioni.
- Android: D’altro canto, l’apertura di Android permette molte più personalizzazioni, non solo dal punto di vista dell’utente ma anche da quello dei produttori di telefoni. Per questo troverete diverse interfacce sugli smartphone Android, a seconda che si tratti di HTC, Samsung, LG e così via. In genere, comunque, gli homescreen sono da cinque a sette, tutti personalizzabili con diverse applicazioni e widget. Ci vuole un po’ a imparare, ma nulla di cui essere spaventati.
- Windows Phone: Microsoft ha recentemente rinnovato il suo sistema operativo mobile e il risultato è un grosso miglioramento di Windows Mobile. L’interfaccia metro di Windows Phone 7 è fresca, interessante e funzionale. Lo schermo Start comprende i cosiddetti live tiles, che funzionano sia come shortcut che come piccole finestre di informazioni. Si può inserirci le applicazioni, i contatti preferiti, i siti web, finanche le mappe, per un accesso rapido e semplice. All’arrivo dell’aggiornamento Mango, questo autunno, si troveranno ancora più informazioni in tempo reale sui tiles, così come gli aggiornamenti sullo status di un contatto o il meteo.
- Web OS: Il sistema operativo di HP, ex Palm, sceglie un look più minimalistico. A meno che non si abbiano applicazioni aperte, sull’homescreen c’è solo una piccola launch bar sul fondo e la barra di ricerca in alto. Di default, la launch bar offre le scorciatoie per le telefonate, i contatti, i messaggi e il calendario, ma si possono sostituire con le proprie applicazioni preferite premendo a lungo e trascinando. La barra di ricerca permette di digitare qualsiasi termine e cercare nei contatti, nelle email, nelle applicazioni, nel Web, su Google Maps, su Wikipedia, su Twitter e sul Palm App Catalog. E’ una delle funzionalità più utili di Web OS.
- BlackBerry: La Research In Motion ha rinnovato il suo sistema operativo BlackBerry circa un anno fa e un altro aggiornamento è in arrivo nei prossimi mesi. Per ora, BlackBerry OS 6 è l’ultima versione, che ha portato un grosso cambiamento sulla piattaforma, pur mantenendo alcuni degli elementi familiari per gli utenti più fedeli di BlackBerry. Sull’homescreen, si trova una barra di navigazione in fondo in cui si può scorrere da sinistra a destra e viceversa per accedere alle applicazioni e ai contenuti suddivisi in cinque categorie: Tutto, Preferiti, Media, Download e Frequenti. Oltre a scorrere, si può premere su una categoria per espanderla e vedere l’intera lista di applicazioni associate. Pur se BlackBerry 6 è stato progettato tenendo a mente l’interfaccia touch, funziona altrettanto bene anche sui dispositivi non-touch, come il BlackBerry Style.
Notifiche

- iOS: Attualmente l’iPhone utilizza un sistema di notifiche push che avvertono di nuovi messaggi SMS, in segreteria e notifiche dalle applicazioni di terze parti attraverso una serie di alert, suoni e badge. Non è molto diretto e può essere piuttosto fastidioso, specialmente se le notifiche sono attivate per una serie di applicazioni. Per fortuna, il sistema cambierà con iOS 5, in arrivo quest’autunno. Ora si potrà scorrere verso il basso dello schermo e vedere tutte le notifiche in un unico posto, insieme al meteo e alle informazioni di borsa. Così, mentre giocate ad Angry Birds non avrete dei pop-up a interrompervi.
- Android: Google ha introdotto le notifiche fin dal suo primo dispositivo, il T-Mobile G1. Piccole icone nella toolbar in cima danno un avvertimento visivo per i nuovi messaggi, le chiamate perse e così via: poi basta tirare verso il basso la tendina per ottenere nuove informazioni e lanciare l’applicazione appropriata. L’area delle notifiche viene utilizzata anche per mostrare lo status di altre attività, come lo scaricamento delle app e alcuni produttori hanno aggiunto wireless manager, shortcut alle applicazioni recenti e così via.
- Windows Phone: Attualmente, il principale sistema di notifiche sul Windows Phone è quello dei live tiles sullo schermo Start. Il numero di chiamate perse, nuovi messaggi, appuntamenti e così via è mostrato nei tile appropriati. L’aggiunta di tile più dinamici su Mango dovrebbe consentire a più applicazioni di terze parti di utilizzare questa funzionalità per le loro notifiche.
- Web OS: Così come Android, anche Web OS ha introdotto le notifiche fin dall’inizio. In questo caso, la piattaforma avverte delle chiamate in arrivo o perse, dei nuovi messaggi, degli appuntamenti e così via sul fondo dello schermo. Quando c’è una nuova notifica, appare brevemente sullo schermo: le email sono mostrate con l’oggetto, i messaggi di testo e gli IM offrono una preview di una singola riga ecc.: a questo punto si può premere per espanderle oppure ignorarle e queste si rimpiccioliranno. Si ha anche l’opzione di accettare o ignorare le chiamate in attivo, tutto questo mentre si può ancora vedere l’applicazione a cui si sta lavorando: un ottimo sistema.
- BlackBerry: BlackBerry utilizza un sistema molto simile ad Android. Una barra sottile appare subito sotto all’area dello status dove si può facilmente vedere se si hanno nuovi alert. In tal caso, basta premere sulla barra per espandere la tendina e vedere nuovi dettagli o andare direttamente all’applicazione appropriata.
Multitasking
- iOS: Con iOS, premere il pulsante Home due volte permette di passare tra le applicazioni aperte. Solo l’app attiva è realmente lanciata, mentre le altre restano sospese in background. Questo accade per preservare la durata della batteria, ma non preoccupatevi: il sistema si ricorda il punto in cui avevate lasciato e riprende da lì quando si ritorna all’applicazione. Ciò detto, ci sono esempi in cui Apple permette alle applicazioni di terze parti di funzionare in background, ad esempio se serve poco tempo per completare un’azione. Diciamo che stiate caricando una foto su Flickr: si può spostare quest’azione in background dove continuerà a funzionare finchè la foto sarà stata caricata o l’app avrà raggiunto il tempo limite per completare l’azione. A quel punto, l’app è sospesa finchè non sarà di nuovo attiva. L’unico modo in cui la Apple permette a un’applicazione di continuare a girare è se è utilizzata per l’audio in background, chiamate VoIP o servizi di localizzazione. Altrimenti, come tutto il resto, sarà congelata.
- Android: Google offre un simile passaggio tra le applicazioni attivabile tenendo premuto il pulsante Home mentre è attiva un’altra applicazione, ma la funzione multitasking è un po’ diversa su Android. I processi delle applicazioni continuano a girare in background, perciò se state scaricando una pagina web, il programma continuerà a farlo. Tuttavia, se la memoria del telefono comincia a scarseggiare, il sistema inizierà a ‘uccidere’ le applicazioni che non sono state usate di recente, ma anche in questo caso terrà in memoria l’ultimo stato, perciò se deciderete di rilanciarla, l’app riprenderà da dove la si è lasciata. Anche Android permette ad alcune applicazioni di continuare a girare in background indefinitamente, ma non è così restrittivo di iOS: basta che un’app sia scritta con una ‘componente di servizio’. Per questo servizi come Pandora possono continuare a funzionare anche mentre si controllano le email.
- Web OS: Una delle grandi ragioni per cui Web OS ha ricevuto un gran favore all’inizio era costituita dalle sue abilità di multitasking. Ciascuna applicazione che si apre, persino ciascuna pagina web, crea una nuova card. Come su un computer, si può allargarla o ridurla utilizzando il pulsante centrale e scorrere tra le varie card finchè non si trova l’app che si vuole utilizzare. Nel frattempo, le app girano in backgroung. L’unica limitazione qui è la memoria. A un certo punto, il telefono raggiungerà il limite delle card aperte, ma sul Palm Pre 2 e su HP Veer 4G si possono aprire tranquillamente fino ad almeno una dozzina di applicazioni.
- Windows Phone: Il multitasking su Windows Phone farà il suo debutto questo autunno con l’aggiornamento Mango. E’ stato possibile provarlo nell’anteprima e, visivamente, funziona come su Web OS. Per cambiare applicazione, basta premere e tenere premuto il pulsante Back. Il programma riduce l’applicazione, così si può scorrere da un lato all’altro verso gli altri programmi aperti e scegliere quello che si vuole. Un’applicazione in background è sospesa, ma mantiene la sua memoria, così si può riprendere dove si è abbandonato.
- BlackBerry: Il BlackBerry supporta il multitasking da tempo. Il sistema comprende un passaggio di applicazione che si può richiamare tenendo premuto il pulsante BlackBerry ed è stato recentemente aggiornato su BlackBerry OS 6 per offrire una visione più ampia di tutte le applicazioni che girano. Una volta trovata l’applicazione che si vuole, basta premere l’icona e viene riportata attiva, mentre le altre continuano a girare in background. Come Web OS, BlackBerry è limitato dalla memoria disponibile, perciò è meglio chiudere i programmi quando si ha smesso di utilizzarle per ottimizzare la prestazione del proprio telefono.
Browser

- iOS: L’iPhone utilizza una versione mobile del browser di Apple, Safari, che è piuttosto efficace nel rendering delle pagine web in formato HTML. Offre il supporto pinch-to-zoom, la possibilità di salvare e sincronizzare i segnalibri con il proprio computer, così come l’opzione di aggiungerli al proprio homescreen. Con iOS 5, si ha anche un’opzione Reader che prende il testo e le immagini dagli articoli in più pagine e le presenta in formato più leggibile senza pubblicità o informazioni irrilevanti. Pur se si tratta di un argomento un po’ controverso, menzioniamo che non c’è supporto Flash, perciò alcuni contenuti non saranno visualizzati sull’iPhone.
- Android: Il browser di Android è grandioso. In primis, può gestire contenuti Flash. Poi, può aprire finestre multiple, condividere link, cercare testo in una pagina, scaricare direttamente da una pagina e così via. Ci sono dibattiti e prove costanti per dimostrare quale dei due browser, tra iPhone e Android, sia più veloce, ma il fatto è che sono entrambi veloci e dovrebbero soddisfare la maggior parte degli utenti.
- Web OS: Il browser WebKit di HP mostra i siti come li vedreste sul vostro desktop e all’incirca con la stessa velocità. Con supporto multitouch, si può facilmente zoomare sulle pagine con un doppio click o con un pinch del dito e si può scorrere nelle pagine premendo un punto sullo schermo e trascinando in ogni direzione. Recentemente aggiornato, il browser offre anche le funzionalità integrate Flash e HTML5, compreso il supporto alla geolocalizzazione.
- Windows Phone: Il browser Internet Explorer su Windows Phone offre il supporto fino a sei finestre e le miniature di tutte le pagine aperte, perciò si può facilmente passare dall’una all’altra. Si può anche inserire i siti tra i preferiti e, se si vuole, portarli nello schermo Start per un accesso più semplice. Attualmente, non c’è supporto per Flash, Silverlight o HTML5, ma sappiamo che quest’ultimo arriverà con Internet Explorer 9 e l’aggiornamento Mango. Il browser migliorato include anche l’accelerazione hardware che dovrebbe permettere il rendering dei contenuti più rapidamente e in modo più efficiente.
- BlackBerry: Per molto tempo, utilizzare il browser di BlackBerry si è rivelata un’esperienza assolutamente frustrante. Era lenta e limitata in funzionalità, ma fortunatamente la RIM ha fatto dei grossi miglioramenti con l’OS 6. Ha semplificato i processi, per esempio con una pagina di start più pulita e con un inserimento dei preferiti più facile, e ha aggiunto funzionalità nuove e migliorate come le schede del browser e la condivisione degli URL. Il browser include anche un miglior rendering HTML e JavaScript e un parziale supporto per HTML5 e CSS3, anche se manca ancora Flash. E’ ancora un po’ arretrato rispetto alla concorrenza, anche se RIM promette di fare ancora meglio con BlackBerry OS 7. Staremo a vedere.
App Store

- iOS: La Apple riceve molti complimenti per la qualità e la quantità dei titoli nell’iTunes App Store. E meritati. Il processo di applicazione piuttosto restrittivo di Cupertino riesce ad evitare la spazzatura e, con oltre 425.000 applicazioni iPhone da cui scegliere, non si dovrebbero avere problemi a trovare quello che si cerca.
- Android: Anche il numero di applicazioni Android sull’Android Market non è da buttar via, con un ultimo conteggio che ammonta a 200.000. Google ha appena aggiornato lo store con un nuovo look, insieme a nuovi prodotti da acquistare, tra cui i libri.
- Windows Phone: Windows Marketplace è stato lanciato per la prima volta nel novembre 2010, ma il flusso di titoli aggiunti al catalogo è stato continuo in ogni settimana, ancor più che su alcune delle piattaforme più antiche. Le ultime stime valutano in circa 25.000 le applicazioni Windows Phone 7, ma impressionante è anche la qualità delle app stesse e l’intelligente approccio di Microsoft nell’integrazione di queste nel telefono.
- Web OS: Quando il Palm Pre fu lanciato per la prima volta, gli utenti si lamentarono della mancanza di applicazioni. Purtroppo, non è cambiato molto da allora. L’HP App Catalog comprende solo circa 4.500 titoli e un recente sondaggio tra gli sviluppatori ha dimostrato che l’interesse a scrivere applicazioni per WebOS è minore rispetto al resto della concorrenza.
- BlackBerry: BlackBerry App World comprende circa 25.000 applicazioni BlackBerry nel suo catalogo. Non male, ma neanche il massimo, considerando che è attivo da circa due anni e ha lo stesso numero di applicazioni di Windows Marketplace, che ha meno di un anno. Anche se qui troverete la maggior parte delle principali app, RIM dovrà continuare a dimostrare agli sviluppatori che la sua piattaforma è meritevole.
Scopri tutto sui sistemi operativi mobile
ven 19/08/2011 da Fabrizio Corgnati in BlackBerry OS 6, Web OS.
Symbian? … Hop avuto un nokia N97 mini e l’ho dato via dopo meno di due mesi.
Esteticamente carino ma … funzionalmente pessimo.
Nokia, da sempre amata, col suo symbian … non può fare smartphone!
Che continuasse a fare i semplici e bellissimi telefoni di una volta.
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scusate… Ma symbian… Nn viene più considerato un os mobile???