
Siri su iPhone lo conosciamo tutti anche per quanto riguarda la sua efficacia. Eppure la ricerca di Google è riuscita a mettere in crisi la tecnologia di Apple, dimostrando che in certi casi non c’è da fidarsi troppo. Il tutto è stato possibile per mezzo di 1.600 domande nella risposta delle quali si sono cimentati sia Google che Siri. In questo “scontro” all’ultima domanda, Google è riuscito a superare Siri.
Il famoso motore di ricerca dell’azienda di Mountain View infatti è riuscito a rispondere all’86% delle domande in maniera corretta. Siri invece si è fermato al 68%. Tutto ciò ha dimostrato che Siri non è così perfetto come si crede.
D’altronde anche il co-fondatore di Apple, Steve Wozniak, aveva affermato, prima che l’azienda acquistasse Siri, che quest’ultimo era preciso, ma adesso è pieno di risposte sbagliate guidate soltanto da esigenze di marketing.
Vediamo qualche esempio delle domande a cui hanno risposto Google e Siri. Siri in qualche modo ha cercato di arrivare alla risposta, ma questa non è stata corretta. Per esempio è stato chiesto “Quando è uscito Cenerentola?” e Siri ha risposto con un film cercato sulle pagine gialle.
Poi è stato chiesto “Voglio andare al Lake Superior?“. Siri ha risposto fornendo le indicazioni stradali per recarsi presso un’azienda che ha come nome “Lake Superior X-Ray”.
Un altro esempio di domanda è “Che spezie ci sono nelle lasagne?“. Siri ha di nuovo cercato sulle pagine gialle e ha fornito un menu che conteneva le lasagne.
Per capire meglio i motivi che stanno dietro alla debolezza di Siri, possiamo rifarci alla biografia autorizzata di Steve Jobs. Nell’ambito di questa biografia si dice che Jobs, nel momento in cui Siri venne testato, era già troppo debole per andare a lavorare e quindi ebbe modo di provare la versione attuale di Siri solo durante l’ultimo consiglio di amministrazione.
Si racconta che Steve Jobs non mostrò particolare interesse per Siri, ma si limitò a giocarci un po’. In effetti è difficile credere che una persona così precisa come Steve Jobs potesse accettare che sui dispositivi Apple venisse installato un software, che riesce ad essere preciso soltanto al 68%.
Le caratteristiche del nuovo assistente vocale di Apple Siri su iPhone 4S secondo Jobs non potevano essere così deludenti. E pensare che Siri di Apple dopo Mercedes arriva anche sulle altre auto! La speranza è che con iOS 6 arrivi una versione di Siri per la quale Apple metta da parte le esigenze commerciali, per fornire un servizio utile a tutti gli effetti.
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook