
Si chiama Sequoia ed è un supercomputer o, per meglio dire, il calcolatore più veloce del mondo. E’ stato realizzato da IBM ed è riuscito a guadagnare il primo posto nella lista dei 500 più potenti supercalcolatori. Sequoia detiene un vero e proprio primato e si trova presso il Lawrence Livermore National Laboratory, un istituto di ricerca della California. La lista dei più potenti supercalcolatori è stata rilasciata il 18 giugno in occasione della conferenza internazionale sul supercomputer di Amburgo.
L’appuntamento con questa lista di supercomputer è semestrale. Questa è la prima volta che gli Stati Uniti riescono a conquistare la prima posizione. Infatti a partire dal novembre del 2009 il primato era stato detenuto dalla Cina, che aveva presentato il supercomputer Thiane-1A, che ormai si attesta al quinto posto.
Quello di Sequoia è un sistema è un sistema Blue Gene/Q a 96 rack e con 1,6 milioni processori e raggiunge la velocità di 16,32 petaflop. Il suo sistema operativo è Linux. Per capire meglio la potenza di questo supercomputer possiamo fare lo stesso esempio che è stato riportato dalla BBC.
E’ stato calcolato che Sequoia è in grado di fare in un’ora il lavoro che 6,7 miliardi di persone potrebbero realizzare in 320 anni utilizzando delle calcolatrici. Per Sequoia quindi il primato è davvero straordinario, anche se dobbiamo specificare che nei test per i quali questo supercomputer è diventato famoso ha raggiunto soltanto l’81% della sua efficienza.
Infatti Sequoia potrebbe raggiungere anche la velocità di 20 petaflop. Una nota in più consiste nel fatto che Sequoia è attento anche al risparmio energetico: riesce a consumare “solo” 7.890 kilowatts, che comunque è una cifra più bassa rispetto per esempio a quanto riesce a fare il computer giapponese che occupava precedentemente la posizione numero 1, K della Fujitsu.
Sequoia dal prossimo febbraio verrà utilizzato solo per effettuare delle simulazioni nei programmi di prolungamento della vita delle armi nucleari. Fra gli altri supercomputer presenti nella classifica, altri due appartengono sempre agli Stati Uniti e si collocano fra i primi dieci dell’elenco.
Anche la Cina e la Germania ne hanno due, mentre il Giappone, la Francia e l’Italia ne hanno uno per uno. Nel nostro Paese si distingue il Fermi del Cineca. La tecnologia non ha veramente limiti. Voi credevate che esistesse un supercomputer di questo tipo? Sequoia è veramente straordinario, è in grado di mostrarci i livelli che può raggiungere l’evoluzione della tecnologia.
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