Il Samsung Galaxy Nexus è il terzo smartphone targato Nexus di Google in due anni e l’ultimo nella lista di telefoni che utilizzano Android in veste pura, senza modifiche di terze parti. Inoltre, si tratta del primo dispositivo ad adottare Ice Cream Sandwich, l’ultima release del sistema operativo mobile di Mountain View. In questo articolo, valutiamo pro e contro di questo nuovo prodotto.
Design
Il Samsung Galaxy Nexus è grande. Ha un display Super AMOLED da 4,7 pollici, perfettamente leggibile in piena luce, e con una risoluzione di 1280 x 720 pixel. E’ chiaro e brillante e riproduce bene i colori. Il design fisico del telefono è rimarchevolmente simile al suo predecessore, il Nexus S, specialmente nella parte anteriore. Infatti, se non fosse per la dimensione del terminale e una cover posteriore leggermente riprogettata, si farebbe molta fatica addirittura a distinguerli.
Ha lo stesso schermo con il vetro leggermente incurvato, lo stesso jack per le cuffie piazzato in posizione strana, lo stesso pulsante di accensione su un lato e la stessa parte anteriore anonima. E’ piuttosto impegnativo, quando lo si tira fuori dalla tasca, dire se sia girato per il verso giusto… anche se potreste rispondere che non importa, dal momento che Android si ri-orienta automaticamente in ogni caso.
La suddetta cover posteriore ha una bella sensazione in mano. La sua texture riproduce un pattern a scacchiera diagonale che offre grip ed è facile da estrarre per rivelare la batteria (sostituibile) e lo slot per la sim card. E’ un piccolo dettaglio, forse, ma fa piacere vedere che si può inserire e rimuovere la sim senza dover togliere la batteria.
Processore
Il Galaxy Nexus è spinto da un processore Texas Instruments OMAP4460 dual core da 1,2 GHz, che è di gamma elevata ma non raggiunge la vetta toccata da HTC con il Sensation XE: un 1,5 GHz dual core. Questo non fa molta differenza, comunque, perchè in tutti i test il Galaxy Nexus svolge senza alcun problema tutte le elaborazioni che gli vengono proposte.
Memoria interna
Ancora una volta, come il Nexus S, il Galaxy Nexus non presenta supporto per le card SD. Invece, ci sono 32 GB di memoria interna che accoglieranno felicemente la maggior parte di musica, film, applicazioni che ci si vuole caricare. Il player video integrato non è comunque enormemente compatibile in termini di formati dei file, ma ci sono parecchie alternative gratuite nell’Android Market che svolgono bene il loro lavoro.
A proposito di app, una volta Android perdeva il confronto con l’iPhone in termini di catalogo. Per fortuna questo non vale più e le poche esclusive che iOS mantiene ancora sono più che compensate dalla tendenza per le app di Android ad essere gratuite, piuttosto che a pagamento. Ci sono addirittura alcune esclusive di Android, come l’edizione mobile di Minecraft.
Fotocamera
Tornando al Galaxy Nexus, comunque, non siamo rimasti colpiti dalla fotocamera. Non è particolarmente scarsa, solo mediocre, e con i significativi miglioramenti in quel reparto tra l’iPhone 4 e il 4S, è un po’ deludente vedere un progresso così piccolo fatto nel nuovo telefono top di gamma di Google. Per fortuna, sarete distratti dalla qualità dell’immagine presente sulla nuova funzionalità panorama di Ice Cream Sandwich, che immediatamente fonde insieme le immagini per creare un’unica scena.
Batteria
E poi c’è l’autonomia della batteria. Tipicamente, quando si recensisce un telefono, la vita della batteria è al massimo, perchè è nuovo. Se è così con il Galaxy Nexus allora gli acquirenti vorranno tenere un cavo microUSB a portata di mano, perchè il grande schermo e le opzioni di connettività succhiano molta energia. Riuscirete a malapena a raggiungere una giornata intera di utilizzo, ma se volete fare una chiamata lunga, portatevi dietro il caricabatterie.
Infine, sarebbe ingiusto non menzionare nemmeno le altre caratteristiche che si ottiene con la maggior parte degli smartphone Android ma che non sono nuove per il Galaxy Nexus. La possibilità di funzionare come hotspot Wi-Fi è brillante, così come i widget sull’homescreen, le funzioni vocali (che assomigliano addirittura al Siri di iOS 5), il supporto NFC e la profonda integrazione con la suite di web app di Google.
Conclusione
Il Galaxy Nexus non è lo smartphone Android più potente a disposizione e nemmeno il più capace. Ma se cercate una ‘pura’ esperienza Android, non rovinata dalle interfacce TouchWiz di Samsung o Sense di HTC, allora il Galaxy Nexus è una scelta solida. Il suo enorme display ha un aspetto fantastico, ma il prezzo si paga in termini di autonomia della batteria, per cui non vi aspettate di portarlo a un festival e farlo durare per tutto il weekend.
Certo, si possono disattivare funzioni come NFC, Wi-Fi, Bluetooth e sincronizzazione per guadagnare qualche ora in più, ma se altri telefoni possono tenerle accese e comunque durare tutto il giorno, è un peccato vedere il Galaxy Nexus cadere su quell’ostacolo. Il Samsung Galaxy Nexus sarà disponibile a novembre.
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