
Una Tv su Amazon: è stato questo l’ordine effettuato online da Seth Horvitz di Washington, ma sicuramente non immaginava che cosa avrebbe ricevuto al posto del suo televisore a schermo piatto. La sorpresa deve essere stata grande, perché, una volta aperto il pacco ricevuto, l’ignaro cliente di Amazon ha trovato un fucile, precisamente un Sig Sauer SIG716. In realtà va specificato che l’acquisto non è stato effettuato direttamente su Amazon, ma facendo riferimento ad un venditore che utilizza la piattaforma per l’e-commerce. In ogni caso deve essersi trattato di un errore a dir poco singolare.
L’acquirente si è subito insospettito, vedendo che le dimensioni del pacco non corrispondevano a ciò che si aspettava. Infatti Seth Horvitz ha raccontato: “In effetti il cartone era molto più piccolo del previsto, pensavo fossero soltanto gli accessori dell’apparecchio.” Invece non si trattava affatto del suo televisore da 324 dollari e nemmeno dei relativi accessori.
Seth Horvitz, scoperto che cosa conteneva il pacco, ha deciso di chiamare la polizia. Gli stessi agenti, come ha messo in evidenza l’uomo in un’intervista, si sono mostrati piuttosto confusi.
E’ stato constatato che, sulla base dei documenti rintracciati all’interno, il pacco ricevuto da Horvitz, era indirizzato ad un negozio di armi della Pennsylvania. Tuttavia nome e indirizzo riportati sull’esterno erano proprio quelli di Seth Horvitz.
Quest’ultimo ha spiegato a questo proposito: “Mi sono subito accorto dell’errore ma mi sono anche preoccupato, visti i recenti episodi di uso di armi negli Stati Uniti. Si trattava di un’arma davvero potente.”
La polizia ha deciso di prendere in carico l’arma, che è considerata illegale nel District of Columbia. Horvitz è stato costretto a chiamare Amazon e a correggere l’ordinazione, tenendo conto anche del fatto che il fucile ricevuto aveva un prezzo nettamente superiore a quello del televisore acquistato: 1.589 dollari.
In sostanza gli acquisti online rappresentano un sistema sicuramente comodo di portare avanti, ma forse dobbiamo stare attenti agli errori, per non ritrovarci a vivere esperienze singolari come quella, di cui è stato protagonista Seth Horvitz.
Quest’ultima vicenda mette in evidenza come i servizi web possono diventare il punto di partenza per delle vicende molto particolari, che da un certo punto di vista possono anche fare sorridere e che ci fanno anche riflettere sulle “potenzialità” senza dubbio sorprendenti dell’e-commerce, dai risvolti non sempre prevedibili. Non credete?
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