Con l’LG Optimus Pad, la casa sudcoreana ha scelto un approccio diverso rispetto ai rivali. Insieme ad uno schermo da 8,9 pollici in 16:9, questo tablet Android include una doppia fotocamera da 5 Megapixel per catturare video in 3D da 720p ed è disponibile in due versioni Wi-Fi e 3G con 32 GB di memoria interna. E’ certamente un dispositivo innovativo, ma pur essendo 3D, è in grado di tenere il mercato? Scopriamolo con la nostra recensione.
Design
L’LG Optimus Pad misura 243 x 149 x 12,5 mm e pesa 630 g, considerevolmente di più degli altri tablet della stessa dimensione. Il display touchscreen è l’unica componente della parte anteriore: nella cover non sono presenti affatto pulsanti, rendendo di fatto la cornice un po’ troppo inutilmente larga. Gli unici altri elemensi sono il grande logo argenteo della LG, la fotocamera frontale da 3 Megapixel nell’angolo in alto a destra e una luce per le notifiche che lampeggia quando si ricevono messaggi, che può anche risultare abbastanza fastidiosa.
Le parti laterali sono molto più interessanti e comprendono tre mini altoparlanti per un suono più diffuso, anche se i volumi sono abbastanza bassi; i controlli del suono; un tasto per l’accensione e il blocco; il connettore dock; la porta HDMI-out e quelle USB, oltre ad un jack da 3,5 mm per collegare le cuffie. Ma finchè non si osserva la cover posteriore, non ci si rende conto che l’LG Optimus Pad ha qualcosa di completamente diverso dai precedenti tablet.
Centrale per il design posteriore sono infatti le due fotocamere affiancate, insieme al flash a LED, in grado di catturare video 3D. Ma non è tutto. Mentre la batteria non è sostituibile un elemento scorrevole rivela lo slot per le sim card per la connettività 3G. Purtroppo non c’è alcuna porta microSD. Dal punto di vista del design, l’Optimus Pad è sullo stile del recentemente presentato LG Optimus Dual: è solido, ben costruito, anche se la cover posteriore in plastica sembra meno sofisticata di quella in metallo dell’iPad 2 o dell’HTC Flyer.
Hardware
Un conto è l’aspetto, ma cosa dire delle prestazioni? Come abbiamo detto, il design del Pad è dominato dal display touchscreen da 8,9 pollici, dalla risoluzione di 1280 x 768 pixel, pari a 167 ppi: un valore superiore rispetto a quello dell’iPad, per via dello schermo più piccolo. In pratica, l’esperienza visuale è migliore. Gli angoli di visuale sono buoni, i colori profondi e lo schermo convince sia nella riproduzione dei video che nei giochi che nella navigazione e persino nelle icone dei menu di Honeycomb.
A parte lo schermo, l’LG Optimus Pad ha comunque parecchia tecnologia. C’è il chipset nVidia Tegra 2 dual core da 1 GHz e 1 GB di RAM, che non darà alcun problema nel far girare qualsiasi applicazione. La memoria interna è di 32 GB: parecchia, anche se non espandibile via slot microSD. Non c’è alcun ritardo nell’apertura o nell’utilizzo delle applicazioni, nè in compiti più intensivi come la riproduzione di video 720p o la visualizzazione di siti in Flash.
Qualche fatica in più la si verifica solo nella riproduzione di video in 1080p, ma questo dipende soprattutto dal tipo di file. La sim 3G permette inoltre di navigare dovunque si sia, indipendentemente se si trovi un hotspot Wi-Fi. In più, segnaliamo ovviamente le doppie fotocamere di cui abbiamo già parlato.
Fotocamera
La LG, forte della propria esperienza nei TV 3D e con lo smartphone Optimus 3D in uscita, ha aggiunto anche qui le capacità tridimensionali. Si può registrare video stereoscopici, ma anche visualizzarli con un recorder e un player dedicati dai nomi di 3DCamcorder e 3DPlayer. Purtroppo, la tecnologia 3D utilizzata è quella dell’anaglifo, che non permette, al contrario di altri dispositivi mobili tridimensionali usciti recentemente, di visualizzare i contenuti stereoscopici senza occhialini.
Bisogna invece indossare le solite lenti rosse e blu, forniti insieme al tablet, di qualità migliore di quelli di carta che trovavamo nei giornali a fumetti, ma comunque di sapore troppo retro. Quando si tratta di catturare i video in 3D, invece, ci sono una serie di modalità in cui si può registrare: Mixed, Anaglyph, Single e Side-by-Side. Registrare in anaglifo permette di visualizzare sullo schermo i video immediatamente registrati, ovviamente con gli occhialini.
I video Side-by-Side possono invece essere visualizzati su un televisore 3D grazie all’inclusione del cavo e della porta HDMI integrati. Ovviamente, si possono modificare alcune impostazioni, come il bilanciamento del bianco, la forza del 3D e alcuni controlli base dell’audio. Quanto alla riproduzione, invece, è abbastanza risibile. Non solo perchè nessuna persona sana di mente registrerebbe in anaglifo per poi visualizzare i video solo con gli occhialini, per quanto possa essere buono il contenuto.
Ma anche se si decide di farlo, il risultato non è esaltante: la risoluzione non è grandiosa e l’intera esperienza risulta un po’ deludente. Ovviamente, si può utilizzare la nuova fotocamera in 3D per girare video standard Side-by-Side in 3D da vedere sul proprio televisore e questo è grandioso. Se il 3D non fa per voi, si può comunque utilizzare solo quella sinistra per catturare immagini in 2D e video a 720p, con risultati migliori rispetto ad altri tablet.
Display
Uno degli elementi più interessanti del Pad è lo schermo da 8,9 pollici in 16:9, dall’ottimo appeal. Si possono, per esempio, vedere film senza le barre in alto e in basso, di cui alcuni degli utenti dell’iPad già si lamentano. In più, essendo più stretto, è anche più facile da trasportare. Lo schermo funziona benissimo anche con i giochi. Però bisogna sottolineare anche che, con questa dimensione, visualizzare tutto il resto risulta un po’ ristretto.
Sistema operativo
Piuttosto che seguire la strada di altri costruttori e personalizzare il sistema operativo Android 3.0 Honeycomb, la LG lo ha lasciato intatto sull’LG Optimus Pad. Il risultato è lo stesso del Motorola Xoom, anni luce avanti ai più economici tablet Froyo. C’è l’aggiunta di qualche applicazione 3D e in più Polaris Office per il business. Se non sapete nulla di Honeycomb, sappiate che l’esperienza logica e personalizzabile è la stessa della versione di Android per gli smartphone, ma ottimizzata per i tablet.
Questo significa che le notifiche sono ideali e le applicazioni utilizzano al meglio lo spazio disponibile sullo schermo. Ci sono comunque anche i contro: il browser risulta un po’ instabile, a volte si chiude senza preavviso, ma supporta Adobe Flash, perciò la navigazione risulta più completa, anche se per controllare meglio l’aspetto dei siti web si potrà dover scaricare Dolphin Browser HD dall’Android Market.
Batteria
Con una grossa batteria da 6400 mAh, l’LG Optimus Pad non ha certo problemi di autonomia, anche se l’utilizzo di certe funzioni ha un impatto maggiore sulla durata. I video e l’utilizzo dell’antenna 3G hanno un notevole effetto negativo, ma la navigazione, l’invio di email e l’uso generale permettono di andare avanti per un paio di giorni senza preoccupazione. Anche con un utilizzo più pesante, comunque, non ci dovrebbero essere problemi a completare la giornata.
Conclusioni
Il 3D è una tendenza dell’industria ultimamente e l’LG Optimus Pad ci rientra pienamente. La registrazione e la riproduzione 3D è divertente, ma dubitiamo che ne farete un grande utilizzo a meno che non siate un fan duro e puro della tridimensionalità. E’ un peccato, perchè l’esperienza stereoscopica sull’Optimus 3D, lo smartphone della stessa azienda che uscirà più avanti quest’anno, è molto più impressionante.
Possiamo comprendere che la LG abbia voluto aggiungere un’ulteriore componente alla sua gamma 3D, ma una fotocamera tridimensionale senza uno schermo autostereoscopico sembra un passo troppo avanti. E poi c’è l’ultimo elemento folle: il prezzo, che raggiunge circa gli 850 euro. E’ un tablet veloce, grandioso per vedere i film, ma semplicemente non vale tutto questo costo. In ultima analisi, la LG ha aggiunto troppa inutile tecnologia a questo dispositivo, che viene superato sul mercato da altri tablet Honeycomb.
Leggi tutto sull’LG Optimus Pad
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook