iPhone 5, finta presentazione via mail è un virus: fate attenzione!

  • Commenta
  • Email
  • Condividi

iphone 5 scam

Tutto il mondo attende iPhone 5, che proprio stasera sarà presentato a San Francisco, durante un mega evento presieduto dal CEO Tim Cook. In attesa del nuovo iPhone, alcuni hacker approfittando del fatto che nessuno sa ancora con certezza come si presenterà il nuovo melafonino, hanno ben pensato di inviare delle e-mail false annunciando l’arrivo dell’iPhone 5 con tanto di pulsante per ordinare che nasconde un virus bello e buono. Gli hacker, inviano delle mail fingendosi la Apple in cui mostrano un mockup di un presunto iPhone 5, che nella mail ha il nome di iPhone 5S. Non solo il nome risulta alquanto improbabile, ma anche il design che nella mail virus è trasparente con dettagli monocromatici.

Avendo già visto le foto di un prototipo di iPhone 5 che mostrano come potrebbe essere lo smartphone, risulta ben strano pensare che il telefono sia come lo si vede in quella mail. Per di più il testo della mail recita più o meno cosi: ‘L’introduzione di iPhone che ti permette di fare più che mai. E lo fa incredibilmente più veloce’. Nella mail, c’è uno spazio che permetterebbe di ordinare il nuovo iPhone 5 dove si legge ‘ordina ora’.

In realtà si pensa che cliccando su quella parola si possa incappare in una sorta di malware. La società di sicurezza Sophos è convinta che cliccando sulla mail virus si installi involontariamente un Trojan che si chiama Mal/Zapchas-A. Secondo il giornalista olandese Abram Wagenaar, che è stato il primo a notare la mail virus, questa risulta simile alla email che ha fatto il giro del mondo poco prima del keynote di Steve Jobs alla conferenza mondiale di Apple Developers.

Scopri di più su iPhone 5

mar 04/10/2011 da Chiara Lanari

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2012 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08