
Intel sta puntando molto nel settore degli Ultrabook, poichè il calo di vendite nel settore PC portatili esige che si spinga verso prodotti differenti rispetto al passato, a prescindere dalla fascia di prezzo. Intel contribuirà alla costruzione di questi super notebook slim mettendo a disposizione tutta una serie di caratteristiche mobile, pensate per rimanere connessi anche in stand-by, aumentare le prestazioni e tenere viva la batteria.
Intel ha teorizzato che questa nuova categoria di portatili sia destinata a risollevare le sorti del settore. Gli Ultrabook sono sistemi dal design ricercato con un peso contenuto e prestazioni senza compromessi. Questa tipologia di notebook esiste da tempo, ma ha sempre occupato fasce di prezzo fuori dalla portata dell’utente medio.
Paul Otellini, CEO Inte, ha annunciato dal palco dell’IDF di San Francisco che per il periodo natalizio sarà possibile disporre di una grande quantità di Ultrabook dal prezzo aggressivo.
Intel intende, inoltre, velocizzare il processo di diffusione degli Ultrabook allargando la disponibilità di prodotti e differenziandoli per hardware e prestazioni.
Ecco quindi l’annuncio di una nuova ondata di Ultrabook attesa per il 2012, verosimilmente nella prima parte dell’anno, che vedrà l’adozione di processori Ivy Bridge realizzati con tecnologia 22nm Tri-gate 3D. Ulteriori vantaggi dal punto di vista delle prestazioni e del risparmio energetico, dunque, andando a creare un ecosistema di Ultrabook per ogni esigenza e tasca.
‘L’informatica è in continua evoluzione’, ha affermato Otellini ‘La richiesta – senza precedenti – di potere di elaborazione da parte dei dispositivi client al cloud sta creando opportunità decisive per il settore. Intel continua ad innovare e sta collaborando con i propri partner al fine di offrire esperienze di computing più mobile, più sicure e senza soluzione di continuità. Sono contento delle nuove esperienze che saranno rese disponibili con l´intera gamma di dispositivi, e siamo solo all´inizio’.
Spingendosi oltre, Otellini ha anche parlato di un ulteriore prototipo in cantiere, il chip Near Threshold Voltage Core, che sfrutta l’energia del sole per far avviare il computer utilizzando una cella ad energia solare molto piccola, delle dimensioni di un francobollo.
Non resta quindi che attendere e vedere se il successo di tali dispositivi, preannunciato da Intel, sarà confermato o meno.
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