Intel Atom: flop o successo?

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Intel Atom

Le prestazioni dei processori sono in costante aumento, complice l’impiego di tecnologie produttive sempre più efficienti in grado di rasentare i limiti fisici della materia, con transistor oramai misurati nell’ordine di nanometri. Una miniaturizzazione che di certo avvantaggia i dispositivi portatili ed a basso consumo, che vedeva nella piattaforma Atom di Intel un forte candidato al ruolo di leader del settore. A distanza di due anni qual’è la situazione, Atom è un successo oppure un flop?

E’ questa la domanda che viene spontanea una volta appreso che Intel e TSMC hanno sospeso l’accordo, siglato meno di un anno fa, per la produzione di piattaforme basate sul processore Atom, che assume contorni inquietanti per la casa di Santa Clara quando alla voce ‘motivazioni‘ viene riportata la mancanza di clienti interessati all’acquisto di soluzioni targate Intel, a causa di consumi elevati rispetto alla concorrenza, ad un calore sensibilmente maggiore ed a performance non sempre all’altezza.

Nato come processore dalle spiccate vocazioni mobile, Atom ha trovato inizialmente una sua dimensione nel mondo dei netbook, con numerosi prodotti come l’Asus Eee e l’Aspire One di Acer, grazie a buone performance complessive adatte a questa tipologia di prodotto ma non riuscendo tuttavia ad uscire da questo settore, sebbene comunque molto florido in questi ultimi anni.

Intel a quanto pare auspicava di più, per poter contrastare l’avanzata di ARM e dei suoi processori Cortex specialmente nel mondo degli smartphone, vera e propria preda del colosso americano che spera di riuscire a scardinare una porta che per molti anni è rimasta chiusa e che solamente iPhone di Apple è riuscito a consacrare definitivamente.

Il futuro, a quanto pare, sarà tutto nelle mani della nuova architettura Moorestown in arrivo nella seconda parte del 2010, caratterizzata dall’integrazione in un unico chip, con processo costruttivo a 45 nanometri, in grado di includere il chipset, il chip grafico, il controller di memoria e, ovviamente, il processore con consumi che, stando alle linee guida tracciate da Intel, dovrebbero garantire consumi tra le 15 e le 20 volte inferiori agli attuali processori Atom.
Sarà la mossa giusta per sbarcare finalmente su dispositivi come il Nexus One o altri smartphone di fascia alta?

ven 26/02/2010 da Andrea Garroni in CPU, Netbook.

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