
Facebook vuole Opera, il famoso browser norvegese e la sua casa di sviluppo Opera Software potrebbero essere la prossima acquisizione del social network. Il browser Opera, specialmente la sua versione mobile, sarebbe l’ideale per ampliare il mercato pubblicitario del sito blu in ambito mobile. Secondo la “fonte sicura” citata da Pocket-lint, l’acquisizione di Opera da parte di Facebook sarebbe solo il primo passo nell’attuazione di un piano molto ambizioso, la creazione di un nuovo browser targato Facebook che possa competere con i rivali di Microsoft, Google, Mozilla ed Apple.
Proprio come è successo con Instagram, Facebook potrebbe acquisire la società Opera Software per prendere il programma Opera e trasformarlo in un browser interamente made in Menlo Park. Dopo l’acquisto di Gowalla, Instagram e della startup italiana Glancee, il software di navigazione norvegese potrebbe davvero essere il prossimo colpo di Zuckerberg e compagni. Se il mercato dei browser in ambito desktop è dominato da Firefox, IE e Chrome, in ambito mobile Opera si è sempre dimostrata una della apps più apprezzate sia su iOS che su Android (con una quota di mercato del 21.7%). Non è quindi difficile intuire che per Facebook avere tra le mani Opera potrebbe significare un primo passo verso la creazione di un ecosistema più ampio.
Dopo aver inglobato Opera e il suo team, Facebook potrebbe trasformarlo in un browser Web multipiattaforma perfettamente integrato con Facebook e con tanto di visualizzazione di notifiche, messaggi, richieste di amicizia e chat istantanea direttamente nel browser. La mossa potrebbe portare ad una sfida ancora più accesa tra Google e Facebook, che si affronteranno nel mondo dei social network con Facebook e Google+ e nel mondo dei browser con Chrome e il futuro “Facebrowser“. Dato il recente IPO, l’azienda di Mark Zuckerberg ha una notevole quantità di fondi da spendere, e sembra proprio che il gruppo intenda fare spese nel promettente mercato del mobile.
Nonostante la notizia di una possibile acquisizione si possa definire come un rumor o una voce non confermata, i fatti che puntano in questa direzione sono più di uno. Lo scorso anno, Facebook ha avviato una partnership con gli sviluppatori del social browser RockMelt, segno di un evidente interesse per in settore, inoltre, Opera Software ha congelato le assunzioni, preparando la strada all’approdo tra le braccia del colosso Facebook. Al piccolo e veloce browser norvegese una community di 900 milioni di persone farebbe certamente comodo, e l’interesse per una cessione sembra essere reale. Dopo la reazione di un browser, il secondo passo per Facebook potrebbe essere uno smartphone, in modo da combinare la parte software con quella hardware, ma tutto è ancora da vedere.
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