
Barack Obama avrebbe fatto il pieno di utenti falsi per pompare il proprio profilo sociale su Twitter: l’accusa arriva da organi di stampa ovviamente non democratici nel pieno della campagna elettorale presidenziale. Secondo queste voci, dei 18.8 milioni di follower di Obama su Twitter, oltre il 70 per cento sarebbero fasulli ossia profili creati ad hoc da bot per poi aumentare in modo spaventoso il numero. Una pratica che non sarebbe affatto nuova, anzi al contrario è ormai prassi compiere queste procedure dato che il numero di seguaci su Twitter è un biglietto da visita o meglio dire un riscontro immediato della popolarità di una celebrità o di un politico nello specifico. Arrivano però anche controaccuse nei confronti del rivale di Barack, Mitt Romney.
La questione è calda, ma non nuova: molte società sono solite pompare il proprio bacino d’utenza sociale con profili falsi. Avviene sia per
Facebook sia per Twitter grazie al supporto di realtà “professionali” (se così si possono chiamare) che offrono un pacchetto
Followers/Mi Piace a pagamento secondo ogni esigenza. C’è chi mette sul piatto un numero importante di seguaci fasulli ossia bot che vengono creati ad hoc solo per seguire la celebrità o la azienda oppure altri che possono addirittura vantare persone reali (ma costano di più). La conseguenza? Numeri altissimi, ma allo stesso tempo
sondaggi e
statistiche sballate.
Già perché non è più possibile comprendere quanti siano gli effettivi fan e allo stesso tempo anche il social network stesso deve combattere contro quest’esercito di zombie che aumentano anche il numero di iscritti sfasando le statistiche generali. D’altra parte era emerso anche nell’ultimo censimento di Facebook, dato che degli oltre 900 milioni di iscritti già una certa percentuale (ormai oltre il 5%) era fasulla. Nel caso di Barack Obama, vengono additati addirittura oltre la metà dei followers, per la precisione il 70 per cento dei 18.8 milioni.
Ovviamente è un dato da prendere con le molle, difficilmente così tanti utenti sono fasulli e Barack Obama ha dimostrato di aver saputo fare breccia nei consensi dei più giovani proprio grazie ai social network nelle scorse elezioni presidenziali. Non a caso è stato soprannominato Tecno-Presidente o Presidente 2.0. Le voci sui seguaci falsi prende anche il rivale repubblicano Mitt Romney, che tra parentesi conta su decisamente pochi fan, 900.000: ormai su Twitter se si ha meno di un milione di followers non si è considerati poi così importanti.
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