
Anonymous ha sferrato un attacco contro il sito di Alex Schwazer, l’atleta italiano che è risultato positivo al doping nel corso delle Olimpiadi di Londra. L’obiettivo del gruppo di attivisti su internet è stato quello di dire no al doping. Una manifestazione di sdegno e di disapprovazione che ha voluto utilizzare il web per esprimersi. Sull’indirizzo web che riporta al sito di Schwazer compare la maschera simbolo degli hacktivisti. Inoltre il sito è stato defacciato ed è possibile riscontrare un messaggio che va proprio contro coloro che adottano gli stratagemmi non consentiti nello sport.
Il messaggio che viene visualizzato sul sito dell’atleta olimpico riporta le seguenti parole: “Anonymous Italia approfitta del sito di Alex Schwazer per condannare la pratica del doping nel mondo dello sport. Caro Alex, oltre ad un atleta, sei anche un carabiniere. Non sappiamo cosa ti sia venuto in testa qualche mese fa“.
Il messaggio continua dicendo: “Ma la tua vita, il tuo lavoro, il tuo sport, avevano ed hanno una responsabilità troppo alta e nobile nei confronti di ciascuno di noi, della tua famiglia, della tua gente, e non avresti dovuto mai commettere questo errore. Noi di Anonymous Italia ci uniamo a quanti, ogni giorno, lottano e lavorano per “fare pulizia” nel mondo dello sport. We are Anonymous. We are Legion. We do not forgive. We do not forget. Expect us“.
Internet ha rappresentato un ottimo strumento, anche per seguire le Olimpiadi di Londra 2012, dando la possibilità di offrire una partecipazione diretta, anche se virtuale, a coloro che non hanno potuto seguire l’evento direttamente a Londra.
In questo senso una funzione molto importante è stata svolta dai social network, attraverso i quali gli utenti della rete hanno potuto commentare le gare. Proprio per questo adesso il web diventa anche il teatro di azione delle espressioni di disapprovazione nei confronti di azioni che minacciano l’integrità e la lealtà, che invece dovrebbero essere valori sportivi fondamentali.
Non è la prima volta che Anonymous si batte per l’affermazione di valori importanti che dovrebbero regolare il nostro sistema sociale. Gli attivisti hanno fatto sentire più volte le loro proteste attraverso l’oscuramento dei siti e le altre azioni portate avanti sul web.
Questa volta Schwazer, a detta di Anonymous, ha veramente esagerato.
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