Doveva essere il nuovo prodotto in grado di rivoluzionare il mercato dei tablet: una tavoletta elettronica low-cost, forte dell’esperienza del suo predecessore, il Kindle, ovvero l’e-book reader più diffuso al mondo, e capace persino di insidiare l’intoccabile primato nel settore dell’Apple iPad. Invece, il debutto dell’Amazon Kindle Fire è stato finora decisamente sottotono.
Troppe le critiche dei primi utenti che hanno iniziato ad utilizzare il tablet: una pioggia di reclami che rischiano di affossarlo. Manca, per esempio, il controllo esterno del volume, mancano sistemi di protezione da accesi indesiderati, il pulsante di spegnimento può essere facilmente premuto per errore, il touchscreen risponde a volte con difficoltà, ma soprattutto il sistema operativo, frutto di una profonda revisione targata Amazon dall’Android originale, è lento in modo frustrante.
Per mettere una pezza a questo potenziale disastro, la Amazon non può far altro che dare ascolto ai propri clienti scontenti. Così, nelle prossime due settimane, gli utenti potranno scaricare un aggiornamento che risolverà molte delle problematiche della prima versione del Kindle Fire. Lo rivela il New York Times, spiegando che l’update comprenderà un miglioramento delle prestazioni, della risposta del multitouch e della privacy, permettendo di coprire la cronologia del browser.
Altri problemi a livello hardware, però, sono impossibili da risolvere e i proprietari del tablet dovranno semplicemente abituarvisi, considerando il basso costo del prodotto (appena 199 dollari negli USA). Oppure attendere la prossima primavera, quando è previsto l’arrivo di un nuovo Kindle Fire e probabilmente di un fratello maggiore da 10 pollici con processore quad core, pronto ad affrontare il prossimo iPad 3, in arrivo probabilmente tra marzo e aprile, sul suo stesso terreno.
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