Amazon, cloud utilizzato dalla rete segreta Tor

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Amazon cloud

Il servizio di cloud computing di Amazon sarà utilizzato per aumentare la larghezza della banda a disposizione su The Onion Router, o Tor, un sistema che ha l’obiettivo di consentire la navigazione anonima su Internet. Gli sviluppatori di Tor chiedono infatti ai propri utenti di iscriversi al servizio Amazon EC2, che possono così agire da bridge.

Proprio i bridge rappresentano infatti un elemento vitale della rete segreta attraverso la quale vengono instradate le comunicazioni. Se il gruppo riuscirà a garantirsi una banda sufficiente attraverso questo schema, per gli utenti potrebbe diventare molto più semplice nascondere la propria identità (obiettivo ottenibile anche con altri prodotti, come iMule nel caso delle connessioni P2P).

‘Predisponendo un bridge, si dona della banda al network Tor e si aiuta ad aumentare la sicurezza e la velocità alla quale gli utenti possono accedere a Internet,’ hanno dichiarato gli sviluppatori in un post sul proprio blog. ‘E predisporre un bridge Tor con Amazon EC2 è semplice e richiede appena un paio di minuti.’

Gli utenti che vogliono prendere parte a questo progetto dovranno iscriversi al servizio di Amazon, i cui costi ammontano a circa 30 dollari al mese. Tor nasconde l’indirizzo IP dei propri utenti facendo rimbalzare il loro traffico attraverso una serie di computer in tutto il mondo. Il traffico nella rete è poi anche criptato per evitare il rischio di intercettazioni.

I bridge sono normalmente gestiti da esperti informatici in grado di manutenere dei server, ma utilizzando EC2 il progetto Tor spera che molti più sostenitori siano in grado di aiutarli. La rete Tor è utilizzata frequentemente dai dissidenti in nazioni come Cina e Iran per cercare di superare la censura e la sorveglianza governative. Ma c’è anche un lato oscuro: i criminali e i pedofili online possono infatti utilizzarla per accedere a contenuti illegali.

Il servizio di cloud computing di Amazon può però essere utilizzato anche per scopi molto più tradizionali: per esempio quello di archiviare la propria musica, settore nel quale il servizio si scontra con rivali di livello come Apple e Google.

gio 24/11/2011 da Fabrizio Corgnati in Amazon, Cloud Computing.

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Harish
Harish 27 marzo 2012, 01:27
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